5 anni dopo…

Nulla ancora all’orizzonte. Sì, i lavori sono lentamente proseguiti, i disagi di pari passo, e i costi per chi e’ intenzionato ad acquistare un tanto atteso box ancora di piu’.

Ancora incognita la data di completamento dei lavori. L’ordinanza commissariale di via Imera imponeva di terminare per il 2011. Ci chiediamo se si seguirà la solita procedura: attendiamo che qualcuno compri i box per fornire i fondi necessari per far proseguire i lavori?

Rimangono inalterate le perplessità che abbiamo manifestato fin dal principio di questo percorso:

  • Posti auto in superficie notevolmente diminuiti (appena una decina di auto potranno parcheggiare)
  • Alberi rasi al suolo, in attesa dei cespugli destinati all’incuria, come quelli in tanti altri PUP completati (vedi via Vito Volterra o Via Furio Camillo)
  • Resa estetica del manufatto in superficie (es. rampe di accesso in cemento armato, distesa di asfalto, plafoniere luci) da paese del terzo mondo. Era così difficile prevedere delle installazioni più decenti, vedi ad esempio PUP tra via Gaspare Spontini e via Gaetano Donizzetti?
  • Quanti dei parcheggi saranno destinati “a rotazione” per chi intende fare brevi soste? Cioè tutti quelli che normalmente popolano le doppie file di Piazza Zama, Via Etruria, Via Pomezia? Il parcheggio riuscira’ e decongestionare il traffico del quartiere? Gli utenti lo useranno come parcheggio di scambio per i mezzi pubblici?
  • Ci sara’ manutenzione effettivamente per 25 anni (come da ordinanza commissariale)?

Rimangano le perplessità fronte sicurezza di esecuzione. A seguito di varie richieste che hanno coinvolto anche gli organi istituzionali e’ emerso che durante i lavori non avvenivano i normali procedimenti di monitoraggio della stabilita’ dei fabbricati adiacenti, come espressamente richiesto dalle istituzioni che hanno dato in concessione il suolo pubblico. Solo dopo esplicito sollecito da parte degli abitanti dei palazzi vicini sono state fatte le indagini richieste dall’ordinanza.

Ancora ci chiediamo se era così difficile:

  • Concordare insieme ai rappresentanti del quartiere la realizzazione di tali strutture che dovrebbero servire soprattutto gli abitanti degli stessi.
  • Avere ditte appaltatrici in grado di terminare i lavori nei tempi e nei modi richiesti, senza subappaltarli senza fine ad altre ditte sempre più piccole?
  • Organi istituzionali che non si dileguassero nell’istante in cui l’ordinanza di concessione fu firmata.

 

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Favorevoli e Contrari a confronto: Chi vince?

Il comitato e’ sempre per il confronto di idee con istituzioni e organizzazioni private o pubbliche che sono a favore dei progetti PUP, e in particolare al parcheggio privato pertinenziale sotto gli edifici di Via Imera.

Moltissimi residenti infatti nutrono forti dubbi sull’utilita’ e la garanzia di sicurezza di tale opera infatti, e vorrebbero trovare risposte chiare.


Incuriositi dalla foto che abbiamo scattato dell’area della ex caserma Zignani presa in prestito dal sito del “Coordinamento Blog” PROPUP come spunto per criticare alcune nostre osservazioni, decidiamo di partecipare ad una breve discussione per confrontare le nostre ragioni con quelli che ormai sono diventati i maggiori esperti e sostenitori su Internet dei progetti PUP a Roma.

Anche se l’interlocutore mantiene un profilo privato (non esiste un comitato o associazione registrata che rappresenta PRO PUP, tantomeno persone fisiche con profili pubblici – il dominio Internet infatti e’ registrato in forma privata, percio’ non si puo’ sapere chi e’ responsabile del sito – o tantomeno pagine su social networks come Facebook), essendo pero’ sponsorizzati dalle ditte di costruzioni (vedi i link presenti sui relativi siti) crediamo di trovare in tale controparte un valido aiuto per fugare almeno parte dei nostri dubbi.


Anche se non riportiamo l’intera discussione che potete trovare al seguente link vogliamo sintetizzare alcuni aspetti che ci permettono meglio di capire la logica di tali progetti.

Le critiche mosse dei PRO-PUP sono in sintesi:

  1. Contrari all’idea di spostare il parcheggio lontano dagli edifici e importanti strade di transito in un area inutilizzata da decenni come la ex caserma Zignani, dove in realta’ il parcheggio c’e’ gia’ ma non puo’ essere usato dai residenti.
  2. Priorita’ ai singoli parcheggi interrati senza considerare nuove strutture e mezzi pubblici che possano effettivamente scoraggiare l’uso dell’automobile negli anni avvenire.
  3. Contro l’idea che il Comune o lo Stato si occupi direttamente della mobilita’ dei singoli cittadini affidando l’incarico a imprese  di costruzioni che decidono i siti dei parcheggi senza preventivi studi di mobilita’.


Purtroppo piu’ volte gli autori incorrono in contraddizioni che non ci hanno permesso di dipanare il discorso in modo esauriente. Ad esempio:

  1. Il suolo pubblico non deve essere impiegato per la sosta dei veicoli ma per migliorare il quartiere con nuove strutture e riqualificarlo…. Noi siamo d’accordo, ma perche’ allora dare la concessione del suolo alle imprese private per realizzare comunque parcheggi pertinenziali (e percio’ per i soli residenti) a 70.000Euro ?
  2. Si propone di essere favorevoli a compromessi coi privati, facendogli guadagnare quattrini facili coi parcheggi sotterranei e “obbligandoli” a realizzare strutture pubbliche come asili… Ma e’ possibile allora fare un bilancio del guadagno che hanno avuto i cittadini fino ad oggi in termini di nuove strutture pubbliche, come biblioteche, parchi gioco e centri anziani?  Su quali basi si ritiene che questa sia l’unica economia sostenibile a Roma oggi?
  3. Perche’ si deve temere di impiegare il sottosuolo dell’ex caserma lontano da edifici residenziali, e percio’ con meno rischio sulla sicurezza degli stabili, o il parcheggio gia esistente ma usato solo da chi puo’ accedere nella caserma, e allo stesso tempo si vogliono costruire parcheggi privati a costi elevati nelle vicinanze?
  4. Se si e’ convinti a farli perche’ in fondo costano meno di 3 Euro al giorno per 90 anni (anche se non credo abbia tanta voglia di continuare a guidare auto quando avro’  140 anni, n.d.r.), perche’ si e’ tanto contrari ai parcheggi a rotazione che possono far incassare al comune molti piu’ soldi per altri progetti utili? Perche’ regalare il suolo pubblico per cosi tanti anni a poche ditte private? Perche’ obbligare a possedere un posto auto (perche’ pertinenziale e percio’ associato alla casa) anche quando in un futuro auspicabile l’auto non sara’ piu’ l’unico mezzo disponibile per la mobilita’ di molti residenti? Perche’ si e’ favorevoli a regolare il flusso di traffico per mezzo di tariffe di sosta flessibili (vedi pagina “Perche’ PRO PUP”) e poi, al contrario, si da tutto in mano ai privati perdendone il controllo?



Volontariamente abbiamo evitato di discutere sul rischio sicurezza degli edifici adiacenti ai progetti PUP, preoccupazione condivisa dagli autori del sito PRO PUP (vedi pagina “Legende Metropolitane”) che notano come non ci sia ancora una adeguata regolamentazione e controllo. Altra contraddizione.

La nota piu’ dolente e’ che dall’intera discussione non si evince una singola motivazione reale che giustifica il progetto di un parcheggio interrato a Via Imera se non far tornare le strade verdi e pulite… ma se scattiamo qualche foto di parcheggi gia’ realizzati (nelle foto sopra il parcheggio interrato di Via Vito Volterra – zona San Paolo completato appena qualche anno fa) troviamo solo altre contraddizioni.

E gli alberi di via Imera che si stanno tagliando per la realizzazione del parcheggio non torneranno mai piu’. Tantomeno l’unica linea di bus che attualmente transita. Non sara’ compatibile con il futuro parcheggio sottostante.


I Re di P.zza Re di Roma

Per una mattina piazza Re di Roma e’ stata lo scenario della manifestazione pacifica di cittadini contrari alla realizzazione dei parcheggi privati a costi proibitivi di molte zone di Roma. Erano presenti tanti comitati NO PUP compreso quello di Via Imera e quello di Via Albalonga.

E’ stato possibile informare e discutere sulle problematiche legate a questi progetti, ad esempio il taglio di moltissimi alberi che sta avvenendo nel cuore della citta’ che non saranno rimpiazzati se non con piccoli arbusti dalle radici superficiali e la reale utilita’ per la maggior parte della popolazione di posti auto da 80.000 Euro.In pochi giorni dall’inizio dei lavori si e’ riusciti a mobilitare molte persone che hanno rinunciato a una mattinata di sole per essere solidali ai residenti del loro quartiere. Chi vuole realmente questi parcheggi?



Il Municipio ci riceve

Il Municipio Roma IX, con Risoluzione del Consiglio n. 8 del 26 maggio 2010,  ha chiesto la sospensione immediata del Piano Urbano Parcheggi al fine di avviare una riflessione generale nel merito delle effettive esigenze del territorio con l’obiettivo di rafforzare la mobilità pubblica. Per fare il punto della situazione con il Municipio riguardo il piano PUP del territorio, siete invitati tutti all’incrontro del:

  • 10 Febbraio 2011, alle ore 17.00

presso la sala Armadilla, in via Botero 16/A (fermata Colli Albani). Il confronto con le istituzioni e’ necessario sempre.

Il giorno 5 Febbraio e’ avvenuto un secondo incontro organizzato dal Comitato Imera NO PUP. L’incontro ha permesso di conoscere e diffondere altre notizie utili per capire cosa sta succedendo. Ringraziamo i membri degli altri comitati che sono intervenuti, gli esperti in giurisprudenza, e tutti coloro che hanno deciso di entrare a far parte del comitato. Saremo presenti anche alla manifestazione di Sabato a P.zza Re di Roma alle ore 10:00. Chi volesse ottenere informazioni o iscriversi avra’ un’altra occasione.

Partecipate tutti! E’ il vostro quartiere.

Aggiungiamo pure che siamo felicissimi che oltre alle istituzioni e ai numerosi residenti del quartiere che si stanno interessando alla questione, anche alcuni politici si rendano disponibili. Come e’ noto, un consigliere comunale non puo’ fare assolutamente alcunche’ per bloccare la realizzazione del parcheggio, ma come privato cittadino sicuramente puo’ dare un grosso sostegno come tutti. Il comitato, che per statuto e’:

  • apartitico, aconfessionale e senza scopo di lucro

e’ aperto alla discussione con tutti gli schieramenti ed e’ sempre disponibile a fornire informazioni a tutti i cittadini.

Qualche (brutto) esempio nei quartieri vicini a Via Imera

Riflettiamo su quello che e’ successo e sta succedendo nei quartieri vicini.

Ringraziamo il Comitato Flaminio per i video e il Comitato Algalonga per averli pubblicato recentemente.

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NO PUP Via Imera – Di’ come la pensi al Sindaco

Manda questa email al tuo Sindaco all’indirizzo  sindaco@comune.roma.it:

Al signor Sindaco di Roma

Gianni Alemanno
C/o Comune di Roma
Via del Campidoglio 1, 00186 ROMA

IO SOTTOSCRITTO (nome e cognome), RESIDENTE IN VIA/PIAZZA (via e civico) , ROMA,

CHIEDO AL SINDACO DI RIVEDERE IL PIANO DEI PARCHEGGI PREVISTO PER IL IX MUNICIPIO E DI BLOCCARE IL CANTIERE PER LA COSTRUZIONE DI UN PARCHEGGIO SOTTERRANEO IN  VIA IMERA,  PERCHE’ PENSO CHE:

–  UN PARCHEGGIO SOTTERRANEO NON RISOLVERA’ I PROBLEMI DI TRAFFICO E RISCHIA ANZI DI AGGRAVARLI; IL PARCHEGGIO DI VIA SIRIA E’ QUASI COMPLETATO, QUELLO DI VIA IMERA E’ INUTILE.

– LA COSTRUZIONE DEL PARCHEGGIO E DEI PARCHEGGI LIMITROFI CREERA’ AI RESIDENTI  GRAVI  DISAGI PER ANNI;

-LA DITTA CHE STA ESEGUENDO I LAVORI NON HA PROVVEDUTO ALL’ADEGUATO “MONITORAGGIO DELLO STATO DEI LUOGHI ESISTENTI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI EDIFICI ADIACENTI” COME SCRITTO NELLA SUA ORDINANZA N. 177 DEL 13/05/2009.  LA STABILITA’ DEGLI EDIFICI E LA SICUREZZA DEI RESIDENTI POTREBBE ESSERE MESSA A RISCHIO DAGLI SCAVI PER LA COSTRUZIONE DEL PARCHEGGIO.

Roma, li’ (data)

(nome e cognome)


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Immagini dall’ex caserma Zignani

Alcune immagini degli oltre 60.000mq dell’ex Caserma Zignani scattate dal lato di Via Imera.

Si puo’ vedere il parcheggio interno alla caserma semivuoto:

Alcune costruzioni semi diroccate occupate ormai da anni da alcuni residenti:

Tranne alcuni capannoni recentemente risistemati (fino ad un anno fa i tetti erano ancora in eternit, materiale cancerogeno se inalato) il resto delle costruzioni e fatiscente e inutilizzato.

La parte della caserma che affacciava su Piazza Zama, il cosiddetto “Colombaio”, e’ stato ristrutturato da qualche anno e ora e’ sede AISI (ex SISDE).

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